Un presidente… fatto in casa. O un sogno che si avvera. Fate voi. I luoghi comuni si possono sprecare, ma in questo caso ci stanno tutti. Nel tardo pomeriggio di lunedì 13 luglio la A.S.D. Fulginium ha eletto all’unanimità il nuovo presidente dopo le dimissioni di Angelo Piccotti per motivi personali. Si tratta di Sante Lini, figura storia del sodalizio di Via Monte Prefoglio. Una vita dedicata alla Fulginium, con cui ha rivestito in pratica tutti i ruoli:

«È vero – sorride -. Da quando è nata la Nuova Fulginium nel 1994 ho fatto un po’ tutto. Per pochi anni ho preso strade diverse, ma ci siamo ritrovati poco dopo. Ho iniziato da allenatore, ma sono stato anche responsabile tecnico e responsabile organizzativo. Nel 2015 ho avuto un periodo di grave difficoltà dal punto di vista della salute: ho anche visto la vita sfuggirmi di mano. La società però mi è stata sempre vicina, la Fulginium per me è stata un’ancora a cui aggrapparmi. Mi hanno spinto sempre a rientrare: dal 2015 non sono stato più allenatore ma ho ricoperto il ruolo di dirigente accompagnatore, anche per i Giovanissimi del Foligno Calcio dopo l’inizio del nuovo corso societario. Ora la presidenza della Fulginium per me è il coronamento di un percorso. Mi ha fatto molto piacere che l’assemblea, quando l’ex presidente Piccotti si è dimesso, ha indicato me come persona più adatta a ricoprire questo ruolo. Per me è una grande soddisfazione, un sogno che si avvera».

Come sarà la Fulginium presieduta da Sante Lini?

«Sarà fondamentale rafforzare la sinergia con il Foligno Calcio, che deve essere lo sbocco naturale della nostra attività, e quella con la Juventus, di cui sono un super tifoso e abbonato da 7 anni. In più l’aspetto sociale e ludico deve essere preminente: essendo un diplomato ISEF ho una naturale vocazione all’insegnamento e all’educazione, anche se a volte – scherza – da tifoso esco un po’ fuori dalle righe. In questo ambiente però sono in ottimi rapporti con tutti e non vedo l’ora di ricominciare». A coadiuvarlo i vice-presidenti (confermati) Mirko Salari e Paolo Cotroneo.

In bocca al lupo presidente!